{"id":1883,"date":"2020-04-11T16:09:21","date_gmt":"2020-04-11T14:09:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroaip.it\/?p=1883"},"modified":"2023-10-25T13:08:11","modified_gmt":"2023-10-25T11:08:11","slug":"ti-racconto-una-favola-le-favole-come-strumento-educativo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroaip.it\/?p=1883","title":{"rendered":"TI RACCONTO UNA FAVOLA: le favole come strumento educativo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\"><em>di Manuela Marangio<\/em><\/p>\n<h5><em>\u201cLa fiaba \u00e8 quel luogo dell\u2019immaginario dove adulti e bambini si possono incontrare senza rischi di incomprensioni<\/em><em>: ognuno ci trova quello che vuole, ognuno fa il suo percorso fantastico\u201d\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 (<\/em>Iacoponelli, 2008)<\/h5>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1886 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.centroaip.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/tI-RACCONTO-UNA-FAVOLA.jpg\" alt=\"tI RACCONTO UNA FAVOLA\" width=\"643\" height=\"429\" \/><\/p>\n<p>Ognuno di noi ha avuto esperienza diretta o indiretta, da genitore o da figlio, delle affascinanti doti di una fiaba.<\/p>\n<p>Raccontare, leggere, interpretare una fiaba ha un valore speciale perch\u00e9 assieme alle parole si trasmettono emozioni, suoni e magiche atmosfere. Il volto incantato di un bambino durante l\u2019ascolto di una favola esprime appieno questo meraviglioso valore.<\/p>\n<p>La fiaba, la madre di tutte le forme narrative, si rivolge quindi al mondo emotivo e favorisce l\u2019apprendimento.\u00a0 Attraverso luoghi immaginari si attivano risorse interne in grado di fare esprimere il meglio di se stessi, scoprendo, fantasticando e progettando.<\/p>\n<p>La fiaba, inoltre, \u00e8 spesso narrata pi\u00f9 di una volta; la ripetizione ha una funzione importante, rappresenta una rassicurante sicurezza e al tempo stesso fornisce nuove opportunit\u00e0; non annoia, non banalizza il racconto, anzi lo arricchisce ogni volta di nuovi significati, ne accresce il valore, ne fortifica la morale.<\/p>\n<p>Le fiabe sono racconti fantastici che hanno delle caratteristiche ben precise:<\/p>\n<ul>\n<li>I personaggi sono reali o di fantasia.<\/li>\n<li>Il tempo narrato \u00e8 lontano e indefinito.<\/li>\n<li>I luoghi sono poco caratterizzati e vaghi.<\/li>\n<li>Sono presenti contemporaneamente elementi di realt\u00e0 e di fantasia.<\/li>\n<li>C\u2019\u00e8 una struttura: ovvero da una situazione problematica si arriva a una soluzione positiva.<\/li>\n<\/ul>\n<h4><strong>Le fiabe hanno un\u2019importanza essenziale nello sviluppo del bambino<\/strong>. <strong>Perch\u00e9?<\/strong><\/h4>\n<p>Leggere insieme una favola \u00e8 un momento di condivisione, che all\u2019interno della <em>routine <\/em>quotidiana permette ai genitori e ai bambini di fermarsi e di dedicarsi del buon tempo insieme, favorendo la vicinanza emotiva e promuovendo la comunicazione.<\/p>\n<p>La lettura favorisce lo sviluppo cognitivo del bambino, che apprende nuovi vocaboli e diversi elementi linguistici e che impara a concentrarsi.<\/p>\n<p>La fantasia e la creativit\u00e0 vengono sviluppate e incrementate grazie alla lettura di storie che offrono infinite possibilit\u00e0 e scenari sempre nuovi.<\/p>\n<p>Attraverso le storie, i bambini conoscono modalit\u00e0 relazionali positive (collaborazione, solidariet\u00e0) o negative (gelosia, inganno) e ne comprendono le conseguenze. Vengono a contatto con personaggi dalle caratteristiche positive e negative, s\u2019iniziano a interrogare sul bene e sul male, si chiedono come \u00e8 giusto comportarsi e imparano le regole sociali.\u00a0<strong>Le favole trasmettono sempre dei valori e sono quindi importanti per lo sviluppo morale dei bambini.<\/strong><\/p>\n<p>Il lieto fine delle storie e la soluzione del problema che il protagonista raggiunge, stimolano speranza e fiducia nella vita e nel futuro, e insegnano l\u2019importanza e il valore dell\u2019impegno per raggiungere i propri desideri e i propri obiettivi.<\/p>\n<p>Attraverso la lettura delle storie, i bambini entrano in contatto con il loro mondo emotivo e possono trovare, grazie ai personaggi della favola, risposte e soluzioni alle difficolt\u00e0 e alle paure che si trovano ad affrontare nella vita reale. Il bambino, infatti, si affeziona ai personaggi, si immedesima in loro e vive in prima persona le loro emozioni, imparando dalle loro avventure.<br \/>\nIl beneficio della fiaba sta proprio nel fatto che permette al bambino di\u00a0vivere emozioni forti in modo protetto, senza esserne il diretto protagonista, e godendo della vicinanza di un adulto.<\/p>\n<p>Il racconto di una favola soddisfa il naturale desiderio che i bambini hanno di sentirsi narrare degli eventi e permette lo sviluppo del pensiero narrativo, ovvero quella capacit\u00e0 cognitiva attraverso cui le persone strutturano la propria esistenza e le danno significato.<\/p>\n<h4><b>Perch\u00e9\u00a0le storie funzionano cos\u00ec bene nell&#8217;aiutare\u00a0i bambini con le loro emozioni?<\/b><\/h4>\n<p>Parlare ai bambini di emozioni, comprendere cosa stanno provando e aiutarli nell\u2019esprimere cosa stanno vivendo pu\u00f2 essere difficile. I bambini spesso utilizzano espressioni vaghe, inesatte o forvianti per descrivere le loro esperienze emotive, non hanno un vocabolario linguistico ricco e preciso e le parole che utilizzano possono non permetterci di comprendere appieno i loro vissuti. Le storie, invece, possono comunicare con i bambini a un livello pi\u00f9 profondo e molto pi\u00f9 immediato rispetto al linguaggio comune. Il linguaggio di tutti i giorni \u00e8, infatti, un linguaggio del pensiero, mentre parlare attraverso una storia, o rappresentare quello che si vuole dire usando bambole o pupazzi, o attraverso la creta, un disegno o con la sabbia, significa usare un linguaggio diverso, quello dell\u2019immaginazione. Questo \u00e8 il linguaggio naturale per i bambini. Un linguaggio che permette di parlare delle emozioni con incredibile chiarezza e ricchezza. La mente parla naturalmente di questioni emotive attraverso storie, come accade nei sogni, dove immagini e metafore sono il mezzo scelto per elaborare emozioni forti del nostro passato e presente, cos\u00ec come le paure e le speranze del nostro futuro. <strong>Una storia permette di fare un sogno da svegli<\/strong>.<\/p>\n<p>Una storia pu\u00f2 funzionare come biglietto d\u2019ingresso per il mondo emotivo di un bambino, con delicatezza e rispetto potremo parlare dei suoi vissuti e delle sue esperienze pi\u00f9 intime. Una storia parla di questioni emotive e problemi comuni, ma ne parla all\u2019interno del mondo dell\u2019immaginazione e non in quello della cognizione. Essa ha lo scopo di parlare con empatia e precisione dei vissuti e delle esperienze che il bambino sta vivendo. Attraverso immagini espressive, mondi fantastici, scenari evocativi pu\u00f2 rendere il bambino capace di vedere, ascoltare, e sentire con pi\u00f9 chiarezza, <strong>offrendogli una profonda empatia<\/strong>. Che cosa accade nella mente di un bambino quando gli raccontiamo una buona storia?<\/p>\n<p>La buona storia (Sunderland, 2014):<\/p>\n<ul>\n<li>Offre delle opzioni alternative sul comportamento da tenere di fronte a difficolt\u00e0 o ostacoli.<\/li>\n<li>Offre nuove possibilit\u00e0 e soluzioni creative per fronteggiare e superare problemi all\u2019apparenza insormontabili.<\/li>\n<li>Mostra come trattare in modo pi\u00f9 efficace e meno doloroso i pi\u00f9 comuni problemi emotivi.<\/li>\n<li>Fornisce soluzioni per un nuovo modo di essere e di comportarsi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Una storia pu\u00f2 dare coraggio a un bambino spaventato dalle sue emozioni, emozioni troppo forti o troppo dolorose, e pu\u00f2 permettergli di rimanerci in contatto per tutto il tempo necessario a pensare davvero a ci\u00f2 che sta succedendo e a quello che sta provando. Quando il suo primo istinto sarebbe stato di scappare, grazie a una favola pu\u00f2 permettersi di dare spazio ai suoi vissuti emotivi. Questo perch\u00e9 le immagini metaforiche e il protagonista della storia, che sta affrontando proprio ci\u00f2 che il bambino sta vivendo, gli forniscono un mezzo per osservare i propri sentimenti da una distanza di sicurezza.<\/p>\n<p>Le storie, che gli adulti raccontano e che i bambini amano farsi raccontare, rappresentano quindi un importante strumento educativo e una speciale opportunit\u00e0 per accogliere le paure, i dubbi, le speranze e per rafforzare un legame di fiducia e di dialogo.<\/p>\n<h5><em>Le favole non dicono ai bambini che i draghi esistono. Perch\u00e9 i bambini lo sanno gi\u00e0. Le favole dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti.<\/em><\/h5>\n<h5><em>(G.K. Chesterton)<br \/>\n<\/em><\/h5>\n<p><strong>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1885 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.centroaip.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/tI-RACCONTO-UNA-FAVOLA2.jpg\" alt=\"tI RACCONTO UNA FAVOLA2\" width=\"654\" height=\"368\" \/><\/strong><\/p>\n<h4><strong>Bibliografia <\/strong><\/h4>\n<ul>\n<li>Iacoponelli L. (2008). <em>Le fiabe per crescere bene con se stessi e con gli altri. Un aiuto per grandi e piccini. <\/em>Franco Angeli, Milano.<\/li>\n<li>Ortner G. (2010). <em><a href=\"http:\/\/www.erickson.it\/Libri\/Pagine\/Scheda-Libro.aspx?ItemId=39237\">Dimmelo con una fiaba<\/a><\/em>. Erickson, Trento.<\/li>\n<li>Sunderland M. (2014). <em><a href=\"http:\/\/www.erickson.it\/Libri\/Pagine\/Scheda-Libro.aspx?ItemId=36957\">Raccontare storie aiuta i bambini. Facilitare la crescita psicologica con le favole e l\u2019invenzione<\/a>.<\/em> Erickson, Trento.<\/li>\n<li>Verit\u00e0 R. (2009). <em><a href=\"http:\/\/www.erickson.it\/Libri\/Pagine\/Scheda-Libro.aspx?ItemId=36929\">Con la testa fra le favole<\/a><\/em>. Erickson, Trento.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Manuela Marangio \u201cLa fiaba \u00e8 quel luogo dell\u2019immaginario dove adulti e bambini si possono incontrare senza rischi di incomprensioni: ognuno ci trova quello che vuole, ognuno fa il suo &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2517,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[60,24],"tags":[7,27,5],"class_list":["post-1883","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-articolo","category-notizie","tag-bambini","tag-emozioni","tag-genitori"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1883","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1883"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1883\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2396,"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1883\/revisions\/2396"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2517"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1883"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1883"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1883"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}