{"id":1894,"date":"2020-04-11T20:12:24","date_gmt":"2020-04-11T18:12:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroaip.it\/?p=1894"},"modified":"2023-10-24T17:26:20","modified_gmt":"2023-10-24T15:26:20","slug":"per-i-genitori-emergenza-coronavirus-cosa-fare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroaip.it\/?p=1894","title":{"rendered":"PER I GENITORI \u2013 EMERGENZA CORONAVIRUS, COSA FARE"},"content":{"rendered":"<h4><strong>Che cosa significa la quarantena per i nostri figli\u00a0<\/strong><strong>e come aiutarli<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>di Luca Brenna<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1898\" src=\"http:\/\/www.centroaip.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bimbi_coranavirus.jpg\" alt=\"Family. Little boy with his parents on the background\" width=\"5472\" height=\"3648\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il termine pandemia definisce una forma di contagio con tendenza a diffondersi ovunque, cio\u00e8 a invadere rapidamente vastissimi territori e continenti. \u00c8 interessante notare come, togliendo la connotazione fisico-geografica, permane una particolare sfumatura in questa definizione: quella di pervasivit\u00e0. La pandemia \u00e8 tale in quanto permea il tessuto umano in tutti i suoi aspetti. Se allora intendiamo leggere il fenomeno Coronavirus, occorre esaminarlo sotto diverse prospettive, perch\u00e9 coinvolge un\u2019ampia gamma di dimensioni. Ci\u00f2 che intendiamo approfondire, in qualit\u00e0 di Centro Clinico impegnato sul versante del sostegno ai minori e alle famiglie, \u00e8 l\u2019impatto del virus sul mondo organizzativo, emotivo, sociale e rappresentativo dei bambini e ragazzi che in questi giorni hanno subito una brusca pausa in tutti quegli ambiti che contribuiscono a formarne la persona.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #3366ff;\"><strong>Sfera organizzativa: L\u2019ASSENZA DELLA STRUTTURA<\/strong><\/span><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Innanzitutto, la condizione di quarantena ha imposto un blocco forzato alla routine abituale dei ragazzi: impegni, attivit\u00e0 sportive, scuola. In particolare, quest\u2019ultima risente pesantemente dell\u2019emergenza. Quelli che erano gli impegni formativi, spesso mal sopportati, ma intrinsecamente fonte di crescita e struttura, oggi si trovano in una condizione indefinita. Le scuole che sono riuscite a riorganizzarsi repentinamente forniscono i servizi solitamente erogati, ma a distanza, senza la possibilit\u00e0 di un contatto diretto. Altre si trovano in un limbo fatto di frammentazione e lezioni predisposte su piattaforme diversificate, con richieste variegate che possono provocare confusione e spaesamento negli alunni e nelle loro famiglie. Normalmente la scuola permette il confronto con una realt\u00e0 stabile e dotata di una ripetitivit\u00e0 rassicurante, all\u2019interno della quale vengono collocati i germi della crescita personale e intellettiva. Il rischio attuale \u00e8 invece la dispersivit\u00e0 e la conseguente fatica sperimentata da alunni che cercano di seguire un mondo sfuggente, vago come una chiamata Skype, e da famiglie che devono ristrutturare la loro quotidianit\u00e0 e sostenere i propri figli nel paradossale incontro con una realt\u00e0 lontana, quasi eterea. Quanto pi\u00f9 \u00e8 piccolo, tanto pi\u00f9 il bambino necessita della tangibilit\u00e0 dell\u2019altro e del mondo, che gli permette di poggiare su un terreno sicuro per poi, nell\u2019et\u00e0 adolescenziale, distaccarsene tramite nuovi livelli di astrazione e generalizzazione del pensiero. La perdita del mondo concreto pu\u00f2 allora diventare fonte di sofferenza per il bambino e per la famiglia, una sofferenza accompagnata da pensieri catastrofici, da preoccupazioni prima mai sperimentate e da un vissuto d\u2019ansia per un pericolo dai contorni sfumati.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #339966;\"><strong>Sfera rappresentativa: UN MONDO PERICOLOSO<\/strong><\/span><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo stato di angoscia sotterranea si lega fortemente al modo di leggere il mondo esterno: quella che era la dimensione della prevedibilit\u00e0 e della sicurezza risulta capovolta, i connotati della realt\u00e0 appaiono stravolti e, ancor pi\u00f9 grave, il cambiamento \u00e8 stato repentino. Di fatto, bench\u00e9 i canali di informazione trattassero gi\u00e0 da tempo il contagio, la chiusura delle attivit\u00e0 e l\u2019obbligo di rimanere a casa vengono percepiti come un qualcosa di improvviso: il giorno prima non c\u2019erano, il giorno dopo s\u00ec. Questo vissuto di incontrollabilit\u00e0 e il senso di un ribaltamento delle regole usuali \u00e8 solitamente preludio di vissuti traumatici: ovviamente non si fa riferimento qui al trauma provocato dall\u2019esperienza di un terremoto distruttivo o di un incidente stradale, ma al nucleo sottostante ogni manifestazione traumatica, di natura pi\u00f9 o meno acuta. Il fulcro dell\u2019esperienza traumatica \u00e8 infatti il sentirsi in balia delle onde laddove si credeva di essere ben saldi in un determinato luogo. Le nuove condizioni di vita introducono questo aspetto nella vita di bambini e ragazzi, che possono dunque strutturare una rappresentazione del reale coerente con questo vissuto: il mondo pu\u00f2 diventare allora un luogo colmo di insidie, instabile, illusoriamente sicuro, pi\u00f9 ambiguo e difficile da cogliere di quanto non si ritenesse.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff00ff;\"><strong>Sfera emotiva: L\u2019ANSIA DA \u201cISOLAMENTO\u201d<\/strong><\/span><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad una simile lettura del mondo esterno (che in virt\u00f9 della quarantena appare realmente esterno ed estraneo) si accompagna inevitabilmente un determinato vissuto, cui gi\u00e0 si accennava. Laddove non si riesca a permanere in uno stato sereno bench\u00e9 fisiologicamente turbato, possono subentrare ansia, stress, pensieri invasivi legati alla preoccupazione di perdere i propri cari e di ammalarsi, estrema attenzione alla sporcizia e alla polvere. Simili condizioni tendono ad alimentarsi della preoccupazione altrui, che porta a confermare, nella prospettiva di ragazzi e bambini, il proprio vissuto come legittimo: \u201cse anche mamma e pap\u00e0 sono preoccupati come me, allora la situazione deve essere davvero grave e faccio bene a rimanere agitato\u201d pu\u00f2 essere il pensiero, non verbalizzato, di molti figli. \u00c8 possibile che venga espressa una ricerca di conforto che per\u00f2, inevitabilmente, non pu\u00f2 usufruire di un aggancio fisico e percettivo con la cerchia sociale: nonni, amici, zii sono fisicamente distanti e possono essere percepiti come tali anche a livello emotivo. Il senso di isolamento potrebbe alimentare la percezione di pericolosit\u00e0, in un circolo vizioso che si auto-alimenta.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff6600;\"><strong>Sfera sociale: LA PARVENZA DELL\u2019ALTRO<\/strong><\/span><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, com&#8217;\u00e8 ovvio, la dimensione relazionale risulta pesantemente intaccata. Di fatto i mezzi di comunicazione attuali consentono di stabilire ponti virtualmente attraversabili, ma il bambino in uno stato di agitazione necessita fisiologicamente di un supporto dato dalla presenza fisica dell\u2019altro: abbracciarsi, tenersi per mano, farsi prendere in braccio sono alcuni tra i canali comunicativi privilegiati dai pi\u00f9 piccoli. Per quanto riguarda i pi\u00f9 grandi, l\u2019adolescenza \u00e8 un periodo di ristrutturazione delle proprie cerchie sociali: la distanza protratta pu\u00f2 essere vissuta come particolarmente pesante per chi sta intessendo nuovi rapporti amicali ed affettivi, sta sperimentando la fiducia e l\u2019intimit\u00e0, sta imparando a conoscere e conoscersi. La quarantena pu\u00f2 configurare cos\u00ec una situazione di cortocircuito nei naturali movimenti di avvicinamento all\u2019altro, amico o partner che sia. Le abitudini che stavano emergendo risultano ostruite e l\u2019impulsivit\u00e0, che connota alcune normali reazioni dell\u2019adolescente, pu\u00f2 generare una forte insofferenza e agiti finalizzati a contattare un mondo cos\u00ec attraente, eppure precluso.<\/p>\n<h4><strong><em>Che cosa fare?<\/em><\/strong><\/h4>\n<p>Innanzitutto, a livello organizzativo \u00e8 importante mantenere quanto pi\u00f9 possibile una routine ed attivit\u00e0 differenziate. Il senso della quotidianit\u00e0 che prosegue pu\u00f2 lenire molta angoscia nei bambini, cos\u00ec come negli adulti. Pu\u00f2 essere d\u2019aiuto supportare i propri figli nell&#8217;accesso alle lezioni online e nello studio a casa, organizzarsi affinch\u00e9 possano proseguire alcune delle attivit\u00e0 sportive a distanza (alcune scuole di danza continuano ad esempio le lezioni online, in alternativa si possono organizzare allenamenti di gruppo) e predisporre momenti in cui possano chiacchierare con le persone che solitamente incontrano nella settimana. Inoltre, \u00e8 possibile proporre attivit\u00e0 ricreative da svolgere anche online: tanto per citarne una, Netflix consente di visualizzare in contemporanea da dispositivi differenti i film contenuti nel suo catalogo attraverso la funzione &#8220;Netflix Party&#8221;. Per quanto il senso della vicinanza fisica non possa essere sostituito, tuttavia pu\u00f2 essere mantenuto quel filo rosso che restituisce stabilit\u00e0 e prevedibilit\u00e0 ad una quotidianit\u00e0 apparentemente \u201cimpazzita\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1946\" src=\"http:\/\/www.centroaip.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/coronavirus4.jpg\" alt=\"coronavirus4\" width=\"2176\" height=\"1224\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul versante rappresentazionale, sottolineare gli elementi di normalit\u00e0 non intaccati dall\u2019emergenza e il fatto che ci sar\u00e0 un ritorno alla vita abituale genera un vissuto pi\u00f9 sereno. \u00c8 fondamentale collocare in un frame di comprensibilit\u00e0 il considerevole ammontare di informazioni che i propri figli ricevono: telegiornali, notifiche sugli smartphone e notizie circolanti sui social possono essere difficili da inserire in un quadro ben definito. Ci\u00f2 che pi\u00f9 \u00e8 importante \u00e8 aiutare i propri figli a comprendere queste informazioni, trasmettendo loro il messaggio che \u00e8 possibile confrontarsi e discuterne. Ci\u00f2 che non si comprende spesso spaventa: per quanto disturbante, la carica terrifica della situazione presente cala laddove essa viene percepita come condivisibile e comprensibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I suggerimenti sin qui presentati hanno un inevitabile effetto positivo sulla dimensione emotiva: agire sulla strutturazione della giornata e sul modo di vedere le cose dei propri figli produce una distensione che pu\u00f2 essere rafforzata da un vissuto analogo nei genitori. Gran parte della ricerca in psicologia ci ha ormai insegnato come il neonato rivolga lo sguardo al genitore in situazioni incerte, per decodificarne la risposta emotiva e strutturare la propria di conseguenza. Il meccanismo, seppur in forme diverse, permane anche nelle successive et\u00e0. Presentarsi in qualit\u00e0 di modello che riesce a mantenere, pur riconoscendo la seriet\u00e0 della situazione, un atteggiamento sereno, garantisce al bambino una base sicura cui rivolgersi per tranquillizzarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1945\" src=\"http:\/\/www.centroaip.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/coronavirus3.jpg\" alt=\"coronavirus3\" width=\"1920\" height=\"1080\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, la sfera sociale risente positivamente di interazioni in seno alla famiglia improntate sul gioco, sulla discussione e sullo scambio. I figli pi\u00f9 grandi possono riscoprire momenti di condivisione in una fase della loro vita in cui, solitamente, sono maggiormente orientati verso l\u2019esterno, mentre i pi\u00f9 piccoli possono avere modo per soddisfare il forte bisogno di vicinanza verso genitori con cui magari, a causa del lavoro, passano poco tempo. L\u2019emergenza sanitaria, pur nelle sue connotazioni indiscutibilmente negative, possiede in s\u00e9 potenzialit\u00e0 per un rinnovato legame familiare, che trasmetta un calore e una vicinanza rinvigoriti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che cosa significa la quarantena per i nostri figli\u00a0e come aiutarli di Luca Brenna Il termine pandemia definisce una forma di contagio con tendenza a diffondersi ovunque, cio\u00e8 a invadere &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2516,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[60],"tags":[6,7,38,55,33,5],"class_list":["post-1894","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-articolo","tag-adolescenti","tag-bambini","tag-comunicazione","tag-coronavirus","tag-figli","tag-genitori"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1894","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1894"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1894\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2395,"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1894\/revisions\/2395"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2516"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1894"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1894"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1894"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}