{"id":2012,"date":"2020-04-20T10:20:40","date_gmt":"2020-04-20T08:20:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroaip.it\/?p=2012"},"modified":"2023-10-24T17:21:12","modified_gmt":"2023-10-24T15:21:12","slug":"nuovo-coronavirus-covid-19-una-pandemia-di-ansia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroaip.it\/?p=2012","title":{"rendered":"Nuovo Coronavirus (COVID-19): una pandemia di ansia"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: left;\"><strong>Nuovo Coronavirus (COVID-19): una pandemia di ansia<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: right;\">di Sara Biocchetti<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2017\" src=\"http:\/\/www.centroaip.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Immagine_coronavirus.jpg\" alt=\"Immagine_coronavirus\" width=\"1024\" height=\"680\" \/><\/p>\n<p>La malattia da coronavirus del 2019 (COVID-19) originata in Cina, rappresenta una minaccia per la salute globale ed \u00e8 considerata il pi\u00f9 grande focolaio di polmonite atipica dopo la sindrome respiratoria acuta grave (SARS) del 2003. L&#8217;epidemia viene rilevata per la prima volta alla fine di Dicembre 2019, a seguito della presenza di un cluster di casi di polmonite ad eziologia sconosciuta con epicentro Wuhan, citt\u00e0 cinese all\u2019interno della provincia dell\u2019Hubei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel giro di poche settimane il numero dei contagi continua a crescere esponenzialmente all&#8217;interno e all&#8217;esterno di Wuhan, diffondendosi in tutte e 34 le regioni della Cina e allargandosi poi gradualmente anche al di fuori del paese, generando cos\u00ec un&#8217;emergenza sanitaria pubblica d\u2019interesse internazionale. Con l\u2019aumento esponenziale dei casi di contagio in tutto il resto del mondo, l\u201911 Marzo 2020, il COVID-19 viene dichiarato dall\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS) una pandemia mondiale, costringendo la maggior parte dei paesi a dichiarare lo stato di emergenza e la zona rossa, riducendo drasticamente la possibilit\u00e0 dei cittadini di uscire e muoversi liberamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, soprattutto le persone che vivono lontane dalle loro famiglie per via degli studi o del lavoro e che sono costrette a rimanere separate dai loro cari, ma anche gli anziani che vivono da soli, possono ritrovarsi a sperimentare un grande stato di ansia. L\u2019impossibilit\u00e0 di lasciare le proprie abitazioni rischia di esacerbare la mancanza e la distanza gi\u00e0 indotte dai chilometri che separano, o dalla solitudine sperimentata quotidianamente in precedenza. Quando abbiamo paura, infatti, \u00e8 naturale ricercare la vicinanza, anche fisica, di coloro che ci sono pi\u00f9 cari e l\u2019impossibilit\u00e0 di raggiungersi pu\u00f2 alimentare quel senso di solitudine che a sua volta influisce negativamente sulla paura e sull\u2019ansia generate dalla pandemia in atto, creando cos\u00ec una sorta di circolo vizioso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <em>lockdown<\/em> a cui siamo stati costretti ha gi\u00e0 avuto una ripercussione economica importante sui paesi che ne sono interessati: molti lavoratori non possono, infatti, avere accesso alle loro normali entrate di sostentamento e molte aziende e industrie si ritrovano a subire una perdita significativa in termini economici. Tutti questi fattori possono indurre nella popolazione uno stato di distress importante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il virus, arrivato all\u2019improvviso e sconosciuto, sta avendo quindi un impatto particolarmente violento sulla nostra vita, modificando la nostra quotidianit\u00e0, le nostre abitudini, il modo in cui ci relazioniamo agli altri, privandoci del nostro<strong> naturale bisogno di stare vicini<\/strong>. Ci mette tutti i giorni alla prova con la nostra capacit\u00e0 di saper gestire le emozioni e le paure che ne derivano e fare i conti con qualcosa che \u00e8 in parte al di fuori del nostro controllo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci troviamo di fronte a un nemico totalmente sconosciuto e in quanto sconosciuto, non sappiamo come affrontarlo, o quanto durer\u00e0, non sappiamo esattamente come ne saremo influenzati o come le cose potrebbero essere una volta che l\u2019emergenza sar\u00e0 terminata. Lo stato d\u2019incertezza che aleggia intorno a tutto questo rende gli individui pi\u00f9 suscettibili a catastrofizzare e a precipitare in un terrore e panico travolgenti, anche come conseguenza di alcune modalit\u00e0 di agire non del tutto chiare e univoche da parte delle istituzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo, il coronavirus non rappresenta soltanto un\u2019emergenza sanitaria, ma anche un\u2019epidemia d\u2019insicurezza e paura che si amplifica di giorno in giorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cervello umano, infatti, non \u00e8 cablato per tollerare l&#8217;incertezza, ma piuttosto per stare attento a qualsiasi minaccia, perci\u00f2 la percezione di una certa dose di paura o di ansia, derivante dalla pandemia, \u00e8 naturale. Per la maggior parte di noi, la vita non \u00e8 mai stata cos\u00ec incerta e l&#8217;incertezza \u00e8 uno degli stati pi\u00f9 stressanti che un individuo pu\u00f2 vivere, costantemente messo alla prova dalla sensazione che qualcosa di brutto possa accadere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo Robert Leahy, direttore dell&#8217;American Institute for Cognitive Therapy, siamo tutti bloccati in \u201cun trauma umano internazionale, in cui tutti hanno la sensazione che la loro vita, o la vita delle persone che amano, sia minacciata\u201d. Tuttavia, quando siamo ansiosi, dice: \u00abTendiamo a equiparare l&#8217;incertezza al risultato peggiore. Ad esempio, dopo l&#8217;11 settembre, ho sentito tante persone dire che sarebbe stato inevitabile un altro grande attacco a New York City o un attacco nucleare di al-Qaida. Non \u00e8 mai successo. Quando siamo ansiosi, tendiamo a considerare l&#8217;incertezza come un risultato negativo. Ma l&#8217;incertezza \u00e8 neutrale: non sappiamo cosa accadr\u00e0\u00bb (Saner, 2020).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti noi sappiamo cosa significa sentirsi ansiosi o spaventati. L\u2019ansia, e la sua stretta parente, la paura, sono, in una certa dose, normali componenti della vita di tutti i giorni. L\u2019ansia viene di solito definita come un\u2019emozione spiacevole associata a un senso generale di pericolo, la sensazione che qualcosa di brutto stia per accadere; \u00e8 uno stato affettivo causato dall\u2019anticipazione di un eventuale pericolo, mentre la paura \u00e8 un\u2019emozione legata alla presenza effettiva di un pericolo reale o immaginato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il senso di paura, se da un lato ci crea disagio, dall\u2019altro pu\u00f2 essere invece in grado di potenziare le nostre capacit\u00e0 di difenderci, stimolando l\u2019attenzione e la cautela e rendendoci pi\u00f9 reattivi. Quando ci troviamo di fronte a un pericolo, infatti, tendiamo ad attivare comportamenti difensivi. Di fronte ad un pericolo imminente o grande, tendiamo a paralizzarci, sperando che il nemico non ci veda, quando pensiamo di non poterlo combattere, allora fuggiamo e quando pensiamo di poterlo superare, allora lo combattiamo. Tutte queste reazioni sono umane e adattive. Anche oggi, \u00e8 giusto avere una piccola dose di paura: ci consente di non sottovalutare il pericolo, di mettere in atto tutte quelle misure necessarie per contenere e combattere questo virus, proteggendo noi stessi e gli altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, mentre i <em>social media<\/em> permettono alle persone di rimanere connesse in questo tempo d\u2019isolamento fisico, possono essere anche fonte d\u2019informazioni false che vanno a incrementare un gi\u00e0 delicato stato di paura. Il caos generato nel mondo dal virus, la diffusione d\u2019informazioni, pi\u00f9 o meno affidabili, che circolano ogni minuto sul web, con i notiziari che riportano ininterrottamente notizie sulla pandemia, gli aggiornamenti costanti cui siamo esposti circa il numero dei decessi in crescita, rischiano di essere fattori travolgenti per chiunque e in grado di innescare difficolt\u00e0 psicologiche da non sottovalutare, dando origine a stati ansiosi particolarmente intensi o aggravare la situazione di coloro che gi\u00e0 soffrono di problemi di salute e\/o disturbi psicopatologici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nostra ansia pu\u00f2 essere, infatti, in parte anche alimentata dalla ricchezza d\u2019informazioni che ci vengono fornite dai <em>social media<\/em>. Cos\u00ec che l\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS) ha sviluppato un nuovo termine per ci\u00f2 che sta accadendo sui s<em>ocial <\/em>attorno al virus: <strong>infodemia<\/strong> (WHO, 2020). Secondo l\u2019OMS, un\u2019infodemia \u00e8 \u00abuna sovrabbondanza d\u2019informazioni \u2013 alcune accurate e altre no &#8211; che rendono difficile per le persone trovare fonti e indicazioni affidabili quando ne hanno bisogno\u00bb per molti, \u00e8 proprio questa incertezza circa ci\u00f2 che \u00e8 vero e ci\u00f2 che non lo \u00e8, a innescare una forte sensazione di ansia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco perch\u00e9 la pandemia di coronavirus rischia di sfociare in un\u2019altra grande pandemia: <strong>una pandemia di ansia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come cittadini abbiamo il compito di rispettare le leggi e di seguire le regole, ma come persone abbiamo anche e soprattutto l\u2019obbligo morale verso noi stessi e verso gli altri di non seminare il panico e cercare di contenere le nostre angosce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante, in una certa dose l\u2019ansia pu\u00f2 essere persino un\u2019emozione utile da avere, in grado di aiutarci ad adottare comportamenti sicuri e a fare le cose giuste, quando passiamo troppo tempo a preoccuparci rischiamo di distorcere il nostro modo di pensare. Rischiamo di catastrofizzare quando ci preoccupiamo eccessivamente, portando a risposte meno misurate, cos\u00ec che l\u2019innesco di un\u2019ansia eccessiva pu\u00f2 indurci a fissarci sull\u2019<em>outcome<\/em> peggiore in questo momento di grande incertezza e paura. Il controllo costante delle notizie pu\u00f2 darci la sensazione di avere il controllo degli eventi ma pu\u00f2 finire per esacerbare un gi\u00e0 delicato stato di ansia. Per questo, seppure l\u2019informazione rimanga un elemento importante, la moderazione del consumo dei media, tramite l\u2019evitamento dell\u2019eccesso d\u2019informazioni e d\u2019informazioni errate, pu\u00f2 essere di grande aiuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 importante, invece, cercare di alleviare l\u2019ansia ricreandoci il pi\u00f9 possibile una routine e un senso di quotidianit\u00e0, mantenendo collegamenti con i nostri cari e i nostri amici, ad esempio tramite l\u2019utilizzo di video-chat, e-mail, app di messaggistica istantanea, in modo da sentirci vicini, pur dovendo rimanere fisicamente lontani. Anche la condivisione d\u2019informazioni utili e attendibili con i nostri amici e familiari pu\u00f2 rivelarsi un modo pratico e utile in grado di aiutare a gestire e affrontare la propria ansia. Offrire supporto reciproco pu\u00f2 essere vantaggioso non solo per chi lo riceve, ma anche per chi fornisce l&#8217;aiuto. Alla fine, gestire l&#8217;ansia \u00e8 una questione di equilibrio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando siamo in ansia, cerchiamo il controllo e tutto il nostro corpo ne risente: possono comparire, infatti, difficolt\u00e0 di concentrazione, irritabilit\u00e0, difficolt\u00e0 a respirare, tensione muscolare, disturbi del sonno. Per questo se pensi di trovarti in un momento di particolare difficolt\u00e0 e bisogno, non avere timore n\u00e9 vergogna a chiedere aiuto! <strong>Parlarne ed essere ascoltati pu\u00f2 essere di grande aiuto in questo momento cos\u00ec delicato.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante una pandemia, non siamo in grado di controllare quello che accadr\u00e0, ma possiamo cercare di mantenere il controllo di noi stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 importante ricordare che va bene sentirsi talvolta arrabbiati, spaventati o confusi, ma \u00e8 altrettanto importante ricordare che tutto questo passer\u00e0, insieme alle sensazioni che lo accompagnano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo virus si \u00e8 adattato al nostro corpo e in qualche modo noi abbiamo dovuto adattare le nostre vite a lui. Ha sconvolto le nostre abitudini ed \u00e8 inevitabile pensare che sar\u00e0 qualcosa che ricorderemo. La storia ci insegna per\u00f2 che gli imprevisti e il cambiamento sono continui e come esseri umani viviamo quotidianamente il cambiamento, superiamo la maggior parte delle battaglie cui siamo costantemente esposti senza neanche rendercene conto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seneca scriveva \u00abLe nostre paure sono molto pi\u00f9 numerose dei pericoli reali che corriamo, soffriamo molto di pi\u00f9 per la nostra immaginazione che per la realt\u00e0.\u00bb Cerchiamo di accogliere le nostre paure senza farci sommergere da esse e attivare invece un <strong>processo di resilienza<\/strong>, ovvero la capacit\u00e0 di adattarci con successo al cambiamento e alle difficolt\u00e0 che per ora girano intorno a questo grande momento d\u2019incertezza e uscirne un po&#8217; pi\u00f9 forti di come ne siamo entrati.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>Riferimenti bibliografici:<\/strong><\/h4>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Saner, E. (2020). \u2018Think about the best-case scenario\u2019: how to manage coronavirus anxiety. <em>The Guardian<\/em>, international edition.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Seneca, L. A. Lettere a Lucilio \u2013 libro XIII \u2013 lettera V.<\/li>\n<li>\n<p style=\"text-align: justify;\">World Health Organization (2020). Novel Coronavirus (2019-nCoV) Situation Report-13.<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuovo Coronavirus (COVID-19): una pandemia di ansia di Sara Biocchetti La malattia da coronavirus del 2019 (COVID-19) originata in Cina, rappresenta una minaccia per la salute globale ed \u00e8 considerata &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2514,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[60],"tags":[56,23,55,57],"class_list":["post-2012","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-articolo","tag-ansia","tag-ascolto","tag-coronavirus","tag-resilienza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2012","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2012"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2012\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2391,"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2012\/revisions\/2391"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2514"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2012"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2012"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2012"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}