{"id":2150,"date":"2020-10-04T20:01:30","date_gmt":"2020-10-04T18:01:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroaip.it\/?p=2150"},"modified":"2023-10-25T13:07:39","modified_gmt":"2023-10-25T11:07:39","slug":"i-diversi-volti-della-personalita-nel-processo-psicoterapeutico-e-uno-sguardo-al-dpa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroaip.it\/?p=2150","title":{"rendered":"I diversi volti della personalit\u00e0 nel processo psicoterapeutico e uno sguardo al DPA"},"content":{"rendered":"<h5 style=\"text-align: right;\">Articolo della dott.ssa <strong>Laura Rapan\u00e0\u00a0<\/strong><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: right;\">da\u00a0<strong>Giunti Psychometrics<\/strong><\/h5>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ffcc00;\">I diversi volti della personalit\u00e0 nel processo psicoterapeutico e uno sguardo al DPA &#8211; Dimensional Personality Assessment\u00a0<\/span><\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2147\" src=\"http:\/\/www.centroaip.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/facce_LP.jpg\" alt=\"facce_LP\" width=\"1200\" height=\"628\" \/><\/p>\n<h4><strong>Introduzione<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esigenza di trovare un\u2019organizzazione dei comportamenti umani risale agli albori della storia. Ippocrate di Kos (460-377 a.C. circa) tent\u00f2 di riportare una classificazione suddividendo, in base all&#8217;umore fondamentale presente nel corpo della persona, quattro tipi classici della personalit\u00e0: il collerico, il melanconico, il flemmatico e il sanguigno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da quella prima rappresentazione ippocratica che and\u00f2 a individuare un temperamento in un individuo, ce ne sono state altre che sono andate a organizzare delle tipologie pensando che la personalit\u00e0 rimanesse immutabile (Roberts e Caspi, 2001).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che oggi abbiamo individuato con una certa chiarezza \u00e8 che ci sono diverse componenti da prendere in considerazione nel definire la personalit\u00e0 di un essere; \u00e8 perci\u00f2 importante comprendere l\u2019interazione tra fattori costituzionali innati, fattori educativi e fattori ambientali: l\u2019intervento di madre natura ci porta a riconoscere un\u00a0<strong>temperamento<\/strong>\u00a0con il quale si riconoscono degli aspetti costituzionali e gli effetti socio-culturali-storici-educativi dell\u2019ambiente in cui si cresce e si vive ci portano a riferirci al\u00a0<strong>carattere<\/strong>\u00a0e a tutte quelle influenze apprese tramite il processo di socializzazione che definiranno probabilmente dei\u00a0<strong>tratti<\/strong>\u00a0che potrebbero sottostare poi a degli\u00a0<strong>stili<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, noi studiosi dell\u2019argomento abbiamo da prendere in considerazione i modelli teorici di appartenenza che attivano una percezione selettiva rispetto ai fenomeni osservati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi, se il mio orientamento teorico \u00e8 psicodinamico, cognitivo, comportamentale oppure fenomenologico, avr\u00f2 una specifica lente che mi far\u00e0 osservare aspetti diversi dell\u2019esperienza umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lente della teoria dell\u2019attaccamento ad esempio mi permetter\u00e0 una prospettiva ancora diversa. In pi\u00f9, la teoria dell\u2019attaccamento rappresenta anche uno strumento per valutare la continuit\u00e0 durante la crescita di un individuo e per comprenderne lo sviluppo dei tratti di personalit\u00e0 oppure la loro stabilit\u00e0, giacch\u00e9 i pattern di attaccamento definiscono le caratteristiche delle relazioni sociali e le rappresentazioni mentali che ognuno ha delle persone che gli sono accanto (Lingiardi e Gazzillo, 2014).<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>I diversi volti della personalit\u00e0<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il concetto di personalit\u00e0 rientrer\u00e0 quindi, secondo la teoria di riferimento, entro modelli differenti, utilizzando metodi, obiettivi e modalit\u00e0 d\u2019analisi, a volte anche molto discordanti tra loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo motivo anche in Italia si \u00e8 finalmente affermata oggi una visione psicologica integrata dell\u2019essere umano che permette di osservare la persona il pi\u00f9 possibile nella sua interezza e quindi di avviare trattamenti psicoterapici con tale riferimento (Livesley, Dimaggio e Clarkin, 2016).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche se, a onor del vero, gi\u00e0 nel 1995 fu pubblicato il \u201c<em>Manuale di Psicoterapia integrata<\/em>\u201d (Giusti, Montanari, Montanarella, 1995) e Giusti, cercando di capire cosa potesse realmente funzionare in una terapia, colse tutti quegli aspetti essenziali nella moltitudine e pluralit\u00e0 degli indirizzi presenti e identific\u00f2 dei denominatori comuni alle psicoterapie (Giusti, 1997).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 importante riconoscere che il nostro approccio alla realt\u00e0, ci\u00f2 che ci aspetteremmo di osservare come normale, sia inevitabilmente influenzato dalla base teorica di riferimento che influenzer\u00e0 di conseguenza la nostra valutazione rispetto alla devianza dalla norma e quindi il nostro intervento clinico o psicoterapico; di conseguenza, la cura sar\u00e0 rivolta a trasformare il malessere verso quello che riteniamo un modo di essere pi\u00f9 normale, ma sempre sulla base del nostro punto di vista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 questa la sede per addentrarsi oltre, n\u00e9 in una storiografia dell\u2019evoluzione del concetto di personalit\u00e0, n\u00e9 tanto meno di riuscire a definire con chiarezza la reale distinzione tra patologia e saluto-genesi perch\u00e9 di certo non basterebbero poche righe e senz&#8217;altro si attiverebbero dibattiti calorosi, data la complessit\u00e0 e profondit\u00e0 dell\u2019argomento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scopo del presente scritto \u00e8 di riconoscere l\u2019inafferrabilit\u00e0 dei cambiamenti dei volti con i quali la personalit\u00e0 pu\u00f2 esprimersi nella storia come concetto e nella vita di ogni singolo individuo come difficolt\u00e0 a controllare tutte le variabili che sono in continuo movimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sappiamo che ogni essere \u00e8 speciale e unico e che esistono alcuni tratti di come ci comportiamo e\/o pensiamo di fronte a stimoli differenti che rimangono tendenzialmente stabili; questo ci rassicura e ci permette di avere un senso di s\u00e9 integro, una costante e unitaria consapevolezza di noi stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altres\u00ec sappiamo anche che non sapremo mai con certezza quale sar\u00e0 la nostra reazione a un\u2019esperienza nuova.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad esempio, se immagino che in caso di un incendio improvviso del palazzo in cui mi trovo far\u00f2 l\u2019eroina che si avventurer\u00e0 a salvare un gattino indifeso, seppur presente la forza di un\u2019energia mentale di una fantasia positiva che mi contraddistingue per il fatto che io abbia immaginato tale versione dell\u2019evento, non potr\u00e0 essere un reale aspetto che si andr\u00e0 a mescolare tra gli altri della mia personalit\u00e0, finch\u00e9 non sar\u00e0 un\u2019esperienza vissuta nella realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Effettivamente potrebbe anche capitare, nonostante la fantasia avuta, che in una tale situazione il panico prenda il sopravvento ed io reagisca nascondendomi paralizzata dalla paura sotto una scrivania in attesa dei soccorsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La personalit\u00e0 \u00e8 quindi dinamica nell&#8217;arco della vita di una persona (Roberts, Walton e Viechtbauer, 2006) e gli esseri umani affrontano continuamente eventi che li cambiano; lo stesso arco di vita presenta nodi cruciali di passaggio necessari per evolvere una maturazione psicofisica adeguata al contesto sociale (Erikson, 1976; 1999).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tutto questo di notevole importanza \u00e8 anche la resilienza, cio\u00e8 la capacit\u00e0 dell\u2019individuo di adattarsi in maniera positiva a una condizione negativa e traumatica con la possibilit\u00e0 di riorganizzare la propria vita in modo funzionale.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>La personalit\u00e0 dello psicoterapeuta<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non solo i clienti\/pazienti sono in un divenire, il S\u00e9 \u00e8 in un continuo mutamento (Giusti, 2002) e logicamente anche noi della categoria non siamo esenti da questo processo; anche se, a volte, pu\u00f2 capitare di dimenticarlo e pu\u00f2 capitare di far prendere il sopravvento a un illusorio senso di onnipotenza (Giusti e Rapan\u00e0, 2011).<\/p>\n<p>Quanto gli eventi della nostra vita influenzano la nostra \u201cpersonalit\u00e0 professionale\u201d? Iniziamo la nostra attivit\u00e0 in una fase di vita con delle caratteristiche personali e forse ci\u00f2 coincide anche con una certa tipologia di presa in carico di clienti\/pazienti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi la vita prosegue con vissuti, esperienze, chiss\u00e0 traumi e anche il nostro agire professionale si arricchisce oppure ne viene toccato malamente, oppure rimane inalterato (Adams, 2014). Sono dell\u2019opinione, dopo 25 anni di esperienza nell&#8217;esercizio della professione, che la figura del terapeuta debba usufruire di una \u201csupervisione permanente\u201d a tutela personale perch\u00e9 siamo una delle categorie pi\u00f9 a rischio di\u00a0<em>burn out<\/em>, e a tutela del cliente\/paziente perch\u00e9 alcuni vissuti personali del professionista potrebbero interferire con il cambiamento della persona in trattamento (Giusti e Rapan\u00e0, 2019).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 per sottolineare che \u00e8 il nostro vivere che ci permette di crescere veramente, di conoscerci, di maturare e sviluppare il nostro processo d\u2019individuazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diventare dei genitori, degli zii, dei nonni, dei capi, diventare ricchi oppure poveri, perdere il lavoro, oppure vincere alla lotteria, essere traditi oppure diventare traditori, sono tutte esperienze di vita che ampliano la nostra esistenza, nel bene o nel male, permettendoci di verificare, di volta in volta, i nostri comportamenti, i nostri pensieri e le nostre emozioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando la nostra fantasia iniziale di come potevamo reagire a una situazione corrisponde ai nostri reali vissuti dell\u2019evento, ci conferma la visione che abbiamo di noi; in altri casi ci potremmo stupire, in altri ancora rimanerci male. In ogni modo sar\u00e0 necessario apportare un nuovo aggiornamento al nostro concetto di S\u00e9 (Giusti, 2002).<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>Il disturbo di personalit\u00e0<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sicuramente, quando dei tratti di una personalit\u00e0 sono invece troppo rigidi, ripetitivi fino ad arrivare a essere invalidanti per la persona, disturbanti per il suo funzionamento complessivo perch\u00e9 riprodotti in ogni occasione e in modo stereotipato senza il normale adattamento necessario alla vita sociale, si parla di disturbo di personalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella formazione di un disturbo di personalit\u00e0 possono intervenire diversi fattori e la combinazione tra essi: biologici innati, ambiente sociale\/culturale di appartenenza, dinamiche familiari complesse, educazione rigida, accettabilit\u00e0 sociale del proprio temperamento, attaccamento insicuro, assenza di resilienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poter diagnosticare i vari disturbi oppure stili e i tratti sottostanti, aiuta a pianificare un trattamento psicoterapeutico adeguato.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>Il funzionamento della personalit\u00e0 secondo il DSM-5<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contemporaneamente pu\u00f2 essere di grande aiuto anche la valutazione del funzionamento di personalit\u00e0 come riportato nel Modello Alternativo introdotto nella sezione III del DSM-5 (APA, 2013; ed. it. 2014) dove \u00e8 stato aperto uno spiraglio alla dimensionalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi professionisti della salute mentale abbiamo la necessit\u00e0 di appoggiarci a un modello riconosciuto e il tentativo ad esempio del DSM-5 di proporre una Scala del Livello di Funzionamento della Personalit\u00e0 (<em>Level of Personality Functioning Scale<\/em>, LPFS) attraverso il funzionamento del S\u00e9 che comprende l\u2019identit\u00e0 e l\u2019autodirezionalit\u00e0, e il funzionamento Interpersonale che comprende l\u2019empatia e l\u2019intimit\u00e0, credo abbia dato una svolta alla possibilit\u00e0 di condividere un modo di osservare il fenomeno, non pi\u00f9 limitato solo alla diagnosi categoriale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi elementi interni (funzionamento del S\u00e9) ed esterni (funzionamento Interpersonale), includono l\u2019idea di un\u2019integrazione di apparati che si sviluppano con aspetti biologici, culturali e familiari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 ci fa arrivare a immaginare un soggetto, non tanto solo suddiviso nelle sue tipologie, ma a pensare: come funziona? Com\u2019\u00e8 l\u2019agire di questa persona? Come si muove all&#8217;interno della sua psiche e in rapporto agli altri? Dove esprime un malessere, dove un benessere? Come vive i suoi sintomi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Scala del Livello di Funzionamento ci fa immaginare, quindi, un movimento su questo\u00a0<em>continuum<\/em>, dove si stabilisce un collegamento tra personalit\u00e0 normale e patologica, tra un alto funzionamento e un\u2019estrema compromissione.<\/p>\n<h4><strong>Test DPA-<em>Dimensional Personality Assessment<\/em><\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho avuto la fortuna di partecipare al progetto di costruzione di un Test che va a valutare tutto questo: il DPA-<em>Dimensional Personality Assessment\u00a0<\/em>(Barbaranelli, Pacifico, Rapan\u00e0 et al., 2019).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale strumento permette alla persona di riconoscersi nella sua valutazione, di riconoscersi nei termini utilizzati perch\u00e9 semplici e comprensibili; permette di contribuire a una classica valutazione psicodiagnostica (Rapan\u00e0 e Barbaranelli, 2019b) e di attivare gi\u00e0 un cambiamento terapeutico al momento della restituzione se fatta da un professionista esperto con un atteggiamento empatico e costruttivo, prestandosi a essere uno strumento idoneo all\u2019Assessment Terapeutico (Finn, 2007; Finn, Fischer e Handler, 2012); permette inoltre un rinforzo per l\u2019alleanza diagnostica e terapeutica nel caso ci sia poi una presa in carico e soprattutto di aiutare il professionista ad effettuare la pianificazione di un trattamento personalizzato (Norcross, 2011b).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019aspetto pi\u00f9 importante che comunque si vuole sottolineare riguardo alla presente trattazione, \u00e8 che nel nostro essere in continuo movimento, i volti della nostra personalit\u00e0, attraverso le dimensioni valutate dell\u2019Identit\u00e0 e dell\u2019Autodirezionalit\u00e0 nell\u2019Area del S\u00e9 e dell\u2019Empatia e dell\u2019Intimit\u00e0 nell\u2019Area Interpersonale, si esprimono in diretto contatto con gli eventi dell\u2019esperienza umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il DPA, come Test innovativo di valutazione processuale della personalit\u00e0, rappresenta uno strumento di monitoraggio del percorso psicoterapico d\u2019indubbio valore (Rapan\u00e0, 2020; Rapan\u00e0 e Barbaranelli, 2019a).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Monitorare l\u2019andamento di una terapia e verificarne la sua efficacia permette anche di stare in linea con un\u2019<em>evidence-based practice<\/em>\u00a0(Goodheart, Kazdin e Sternberg, 2006; Norcross, 2011a; Norcross e Lambert, 2019) e di includere cos\u00ec la ricerca scientifica nella pratica clinica e nella psicoterapia (Wampold e Imel, 2017; Norcross e Lambert, 2019).<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>Conclusioni<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Entrare in un percorso di psicoterapia significa viaggiare all&#8217;interno della personalit\u00e0 dell\u2019individuo. L\u00ec dove sar\u00e0 presente un disturbo, si lavorer\u00e0 per trasformare gli aspetti patologici in aspetti migliorativi per il soggetto attraverso tecniche e strategie d\u2019intervento psicologico per il cambiamento (Rapan\u00e0, 2014; Roberts, Luo, Briley et al., 2017).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u00ec dove non saranno presenti disturbi della personalit\u00e0 comunque sar\u00e0 attivato un processo che porta a una maggiore conoscenza di s\u00e9 e a un\u2019esplorazione delle aree pi\u00f9 profonde del S\u00e9, dei pensieri pi\u00f9 disordinati o dimenticati, dei comportamenti non voluti, di emozioni represse, e tutto si rimescoler\u00e0 mostrando nuovi volti della persona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un unico essere che modifica continuamente ci\u00f2 che \u00e8 in figura e ci\u00f2 che \u00e8 sullo sfondo, in giochi percettivi di luce che nell\u2019armonia di dialoghi interni e di comunicazione efficace con l\u2019esterno, avr\u00e0 la possibilit\u00e0 di un divenire consapevole, di entrare nel suo processo d\u2019individuazione per una qualit\u00e0 di vita legata sempre pi\u00f9 a un miglior essere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ricerca ci mostra come i tratti di personalit\u00e0 abbiano un effetto significativo anche sullo stato di salute fisica e mentale, sul successo lavorativo, sulla vita relazionale e familiare, ecc. (Ozer e Benet-Mart\u00ednez, 2006).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi piace, a tal riguardo, riportare il volto della personalit\u00e0, raffigurato da Spalletta, come \u201csistema immunitario\u201d che \u00abesprime il suo valore adattivo quando impiega efficacemente le risorse insite nel temperamento, la funzionalit\u00e0 dei suoi tratti caratteristici e del tipico stile acquisito, frutto dell\u2019interazione tra \u201cmadre natura e madre cultura\u201d\u00bb (Spalletta, 2010, p. 64).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno strumento di valutazione dimensionale della personalit\u00e0 come il DPA-<em>Dimensional Personality Assessment<\/em>, molto sensibile a cogliere tutte le sfumature dei vari cambiamenti del soggetto durante un percorso psicoterapico, insieme anche ad altri strumenti di registrazione dei dati (Rapan\u00e0, 2013), \u00e8 uno strumento che attraverso il monitoraggio accompagna il professionista in una danza con il proprio cliente\/paziente, rispettando principalmente il ritmo di quest\u2019ultimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019alleanza terapeutica permetter\u00e0 cos\u00ec al volto di ogni aspetto della personalit\u00e0, di prendere forma per poi essere integrato nella complessit\u00e0 della persona apportandole un maggior benessere.<\/p>\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n<p>Adams, M. (2014).\u00a0<em>The myth of the untroubled therapist. Private life, professional practice<\/em>. London: Routledge.<\/p>\n<p>American Psychiatric Association (2013).\u00a0<em>DSM-5. Diagnostic and statistical manual of mental disorders (5th ed.)<\/em>. Arlington, VA: American Psychiatric Publishing (ed. it.:\u00a0<em>DSM-5. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, quinta edizione<\/em>. 2014, Milano: Raffaello Cortina).<\/p>\n<p>Barbaranelli, C., Pacifico, M., Rapan\u00e0, L., Rosa, V., Giannini, L. e Giusti, E. (2019).\u00a0<em>DPA- Dimensional Personality Assessment.\u00a0<\/em>Firenze: Giunti Psychometrics.<\/p>\n<p>Erikson, E.H. (1976).\u00a0<em>Infanzia e societ\u00e0<\/em>. Roma: Armando (I ed. 1950).<\/p>\n<p>Erikson, E.H. (1999).\u00a0<em>I cicli della vita<\/em>. Roma: Armando (I ed. 1954).<\/p>\n<p>Finn, S.E. (2007).\u00a0<em>Nei panni dei nostri clienti: Teorie e tecniche dell\u2019Assessment Terapeutico<\/em>. Firenze: Giunti O.S. Organizzazioni Speciali.<\/p>\n<p>Finn, S.E., Fischer, C.T. e Handler, L. (a cura di) (2012).\u00a0<em>Collaborative\/Therapeutic Assessment: A casebook and guide<\/em>. Hoboken, NJ: Wiley &amp; Sons.<\/p>\n<p>Giusti E. (1997).\u00a0<em>Psicoterapie: Denominatori comuni<\/em>. Milano: Franco Angeli.<\/p>\n<p>Giusti E., Montanari C. e Montanarella G. (1995).\u00a0<em>Manuale di psicoterapia integrata<\/em>. Milano: Franco Angeli.<\/p>\n<p>Giusti, E. e Rapan\u00e0, L. (2019).\u00a0<em>Supervisione multivariata. Guida pratica per professionisti della relazione d\u2019aiuto in formazione<\/em>. Armando Editore, Roma.<\/p>\n<p>Giusti, E. (2002).\u00a0<em>Essere in divenendo. Integrazione pluralistica dell\u2019identit\u00e0 del s\u00e9<\/em>. Roma: Sovera.<\/p>\n<p>Giusti, E. e Rapan\u00e0, L. (2011).\u00a0<em>Narcisismo. Valutazione pluralistica e trattamento clinico integrato del disturbo narcisistico di personalit\u00e0<\/em>. Roma: Sovera.<\/p>\n<p>Goodheart, C.D., Kazdin, A.E. e Sternberg, R.J. (2006).\u00a0<em>Psicoterapia a prova di evidenza. Dove la pratica e la ricerca si incontrano.\u00a0<\/em>Roma: Sovera.<\/p>\n<p>Lingiardi, V. e Gazzillo, F. (2014).\u00a0<em>La personalit\u00e0 e i suoi disturbi. Valutazione clinica e diagnosi al servizio del trattamento<\/em>. Milano: Raffaello Cortina.<\/p>\n<p>Livesley, W.J., Dimaggio, G. Clarkin, J.F. (a cura di). (2016).\u00a0<em>Integrated Treatment for Personality Disorder: A modular Approach.\u00a0<\/em>New York: Guilford Press. Trad. it.\u00a0Trattamento integrato per i disturbi di personalit\u00e0. Un approccio modulare. Milano: Raffaello Cortina, 2017.<\/p>\n<p>Norcross, J.C. e Lambert, M.J. (2019).\u00a0<em>Quando la relazione psicoterapeutica funziona&#8230;\u00a0<\/em>Roma: Armando Editore Strumenti, vol. 3.15.<\/p>\n<p>Norcross, J.C. (2011a).\u00a0<em>Quando la relazione psicoterapeutica funziona: Ricerche scientifiche a prova di evidenza.\u00a0<\/em>Roma: Sovera, 2012, vol. 1.<\/p>\n<p>Norcross, J.C. (2011b).\u00a0<em>Quando la relazione psicoterapeutica funziona: Efficacia ed efficienza dei trattamenti personalizzati.\u00a0<\/em>Roma: Sovera, 2012, vol. 2.<\/p>\n<p>Ozer, D.J. e Benet-Mart\u00ednez, V. (2006). \u2028Personality and the prediction of consequential outcomes.\u00a0<em>Annual Review of Psychology<\/em>, 57, 401- 42.<\/p>\n<p>Rapan\u00e0, L. (2013). La SPP. Scheda di sintesi del percorso psicoterapeutico.\u00a0<em>Integrazione nelle Psicoterapie, 3,\u00a0<\/em>272-279.<\/p>\n<p>Rapan\u00e0, L. (2014). Tecniche di intervento psicologico per il cambiamento. In E., Giusti e A., Pagani.\u00a0<em>Counselling psicologico. Assessment e interventi basati sulla ricerca scientifica<\/em>. Roma: Sovera.<\/p>\n<p>Rapan\u00e0, L.\u00a0(2020). Il Test DPA \u201cDimensional Personality Assessment\u201d.\u00a0<em>Integrazione nelle Psicoterapie<\/em>, 10, 202-217.<\/p>\n<p>Rapan\u00e0, L. e Barbaranelli, C. (2019a). DPA-Dimensional Personality Assessment. An Integrated Approach according DSM-5. Test innovativo di valutazione processuale della personalit\u00e0,\u00a0<em>Phenomena Journal<\/em>, 1(1), 74-86.<\/p>\n<p>Rapan\u00e0, L. e Barbaranelli, C. (2019b).\u00a0Il funzionamento della personalit\u00e0 secondo il DSM-5: DPA e SCID-5-AMPD Due prospettive per un\u2019utilit\u00e0 clinica,\u00a0<em>Phenomena Journal<\/em>, 1, 18-29.<\/p>\n<p>Roberts, B.W. e Caspi, A. (2001). Personality development and the person-situation debate: It\u2019s d\u00e9j\u00e0 vu all over again.\u00a0<em>Psychological Inquiry<\/em>, 12, 104-109.<\/p>\n<p>Roberts, B.W., Walton, K.E. e Viechtbauer, W. (2006). Patterns of mean-level change in personality traits across the life course: A meta-analysis of longitudinal studies.\u00a0<em>Psychological Bulletin<\/em>, 132, 1-25.<\/p>\n<p>Roberts, B.W., Luo, J., Briley, D.A., Chow, P.I., Su, R. e Hill, P. L. (2017). A systematic review of personality trait change through intervention.\u00a0<em>Psychological Bulletin<\/em>,\u00a0<em>143<\/em>(2), 117\u2013141.<\/p>\n<p>Spalletta, E. (2010).\u00a0<em>Personalit\u00e0 sane e disturbate. Un\u2019introduzione propedeutica alla cura delle normopatie del quotidiano<\/em>. Con DVD. Roma: Sovera Strumenti.<\/p>\n<p>Wampold, B.E. e Imel, Z.E. (2017).\u00a0<em>Il grande dibattito in psicoterapia. 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