{"id":484,"date":"2014-01-15T17:51:28","date_gmt":"2014-01-15T16:51:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroaip.it\/?p=484"},"modified":"2023-10-24T17:48:13","modified_gmt":"2023-10-24T15:48:13","slug":"i-disturbi-dellalimentazione-cosa-sono-e-cosa-fare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroaip.it\/?p=484","title":{"rendered":"I Disturbi dell&#8217;Alimentazione: Cosa sono e cosa fare"},"content":{"rendered":"<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-492 alignleft\" src=\"http:\/\/www.centroaip.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/abulimia1.jpg\" alt=\"abulimia1\" width=\"180\" height=\"257\" \/><strong>A cura della Dott.ssa: Chiara Ciardullo<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Possiamo definire genericamente i disturbi alimentari come malattie mentali che coinvolgono processi sia psichici che somatici, i quali interagiscono fra loro e pertanto richiedono per il loro trattamento la collaborazione di diversi specialisti (endocrinologo, nutrizionista, psicologo, ginecologo e medico internista). I disturbi alimentari comprendono: anoressia, bulimia, disturbi dell\u2019alimentazione non altrimenti specificati (NAS). Tali disturbi vengono classificati sulla base dei criteri diagnostici del DSM (manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali).<\/div>\n<div>L\u2019anoressia \u00e8 caratterizzata dal rifiuto di mantenere un adeguato peso corporeo, dalla percezione distorta della propria immagine corporea, dal terrore di ingrassare, dalla presenza di amenorrea (mancanza del ciclo mestruale), da rituali legati al cibo, eccessivo esercizio fisico e condotte di eliminazione (purghe, vomito autoindotto, lassativi). Anche nella bulimia \u00e8 presente un\u2019eccessiva preoccupazione per la forma ed il peso del corpo, un grande sforzo di stare a dieta\/digiunare, ma a questa si aggiungono anche le abbuffate di cibo, seguite dalle condotte di eliminazione. I NAS comprendono invece, quei disturbi alimentari che non soddisfano pienamente i criteri necessari per essere diagnosticati nelle categorie appena descritte; un esempio \u00e8 il \u201cBeinge eating\u201d, o disturbo dell\u2019alimentazione incontrollata, \u00a0un disturbo caratterizzato da abbuffate non seguite dalle condotte di eliminazione, il quale presenta delle caratteristiche molto simili a quelle della bulimia, ma non vi sono le condotte di eliminazione.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, nel corso delle trasformazioni socio-economiche e culturali si sono sviluppati nuovi disturbi alimentari, che tuttavia non sono classificati nel DSM ma si sta discutendo se includerli o meno, quali per es. l\u2019ortoressia (ossessione per i cibi sani; come anoressia e bulimia, il cibo \u00e8 il suo pensiero fisso) e la vigoressia (ossessione per la perfezione del corpo, del tono muscolare, malattia da fitness dipendenza, fisico scolpito a qualunque costo), entrambe oggetto di studi scientifici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019obesit\u00e0 costituisce un altro disturbo alimentare e del peso, il quale tuttavia non viene incluso nella classificazione del DSM, in quanto si tratta di un disturbo che presenta nel suo sviluppo (oltre a cattive abitudini alimentari e stile di vita sedentario)\u00a0 in genere una forte componente organica, ovvero la predisposizione genetica, ma \u00a0presenta importanti correlati di tipo psicologico. Tale disturbo viene definito come l\u2019eccesso di tessuto adiposo che pu\u00f2 indurre una aumento significativo di rischi per la salute, quali problemi cardiovascolari, diabete, pressione alta, ipercolesterolemia. Nel suo sviluppo interagiscono diversi fattori (cause) quali abitudini alimentari scorrette, stile di vita sedentario, squilibri ormonali, ereditariet\u00e0. Fra le cause anche uno stato depressivo, ma questa \u00e8 anche una conseguenza dell\u2019obesit\u00e0 (sono grassa, non mi piaccio, mi deprimo e per consolarmi mangio di pi\u00f9).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A livello psicologico l\u2019obesit\u00e0 pu\u00f2 comportare molte difficolt\u00e0 quali stigmatizzazione sociale, \u00a0rapporto difficile con il proprio corpo, con gli altri, isolamento, vissuti depressivi, ansiosi, bassa autostima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Relativamente ai disturbi alimentari precedentemente descritti, diversi sono i fattori che interagendo fra loro reciprocamente, possono contribuire, in misura diversa al loro sviluppo e mantenimento. Risulta essere molto importante individuarli, in quanto possono orientare nella diagnosi ed \u00e8 proprio qui che si interviene principalmente in sede di cura e possono essere suddivisi in:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">Fattori individuali<\/span>: traumi, abusi fisici o psicologici; il sintomo alimentare viene usato per esprimere emozioni inibite come per esempio la rabbia. Separazioni e perdite, paura di crescere (di assumere un\u2019identit\u00e0 adulta ed una maturit\u00e0 sessuale), scarsa autostima (percezione di s\u00e9 come indegne di attenzioni positive da parte degli altri, si pensa di poter acquisire sicurezza solo attraverso l\u2019accettazione degli altri, accettazione che passa solo attraverso l\u2019approvazione del proprio corpo magro); introiezione acritica di modelli esterni; eventi avversi quali malattia\/morte di un genitore, cambiamento di una figura genitoriale, frequenti traslochi, gravi problemi di salute, un familiare a dieta (per qualunque motivo), critiche familiari su peso, forma fisica, alimentazione, commenti ripetuti da parte di altri su peso e\/o forma, essere derisi per il peso, le forme o l\u2019alimentazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Fattori familiari<\/span>: familiarit\u00e0 del disturbo, invischiamento (mancanza di confini, carenze di cure, iperprotettivit\u00e0, modelli di relazione (madre-padre) difficili, superficiali, senza intimit\u00e0, svalutanti, difficolt\u00e0 di relazione con il padre iperprotettivo, ma distante emotivamente, rigidit\u00e0 della struttura familiare (nessuna negoziazione, i conflitti vengono evitati), elevate aspettative genitoriali, molto critici verso le scelte autonome dei figli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Fattori socio-culturali<\/span>: Abbondanza di cibo, pressione sulla magrezza e pregiudizio verso la grassezza, spinta al successo (donna in carriera, scattante agile, sempre giovane), oggettivizzazione del corpo femminile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Fattori di mantenimento<\/span>:\u00a0 Sono legati al digiuno che porta all\u2019isolamento; includono fattori interpersonali, quali conflitti con amici o parenti, difficolt\u00e0 a formare e mantenere rapporti, fattori comportamentali, quali body checking, pesarsi di frequente, non guardarsi allo specchio, non indossare certi abiti, evitare certe situazioni sociali. I fattori di mantenimento sono i primi sui quali si va ad intervenire per la cura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il trattamento deve essere di tipo multidimensionale, visto che la sintomatologia comprende la sfera affettiva, cognitiva, biologica, comportamentale, contesto familiare. Si otterr\u00e0 un\u00a0 maggior successo quanto prima si interverr\u00e0. Possibili interventi comprendono: gruppi di autoaiuto, psicoterapia individuale e di gruppo, utilizzo di un programma integrato (clinico espressivo, psicomotorio e corporeo), day hospital (interventi brevi sulla psicopatologia e integrati sui fattori di mantenimento), autoaiuto (biblioterapia).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-494 alignright\" src=\"http:\/\/www.centroaip.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Anoressia.jpg\" alt=\"Anoressia\" width=\"270\" height=\"212\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>\u00a0<\/b><b>Abramson E.<\/b> (1996), <i>Emozioni e cibo<\/i>, Positive Press, Verona (5\u00aa edizione 2004).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Dalle Grave R. <\/b>(2001), <i>Terapia cognitivo comportamentale dell\u2019obesit\u00e0<\/i>, Positive Press, Verona (2\u00aa edizione 2002).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura della Dott.ssa: Chiara Ciardullo Possiamo definire genericamente i disturbi alimentari come malattie mentali che coinvolgono processi sia psichici che somatici, i quali interagiscono fra loro e pertanto richiedono &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2530,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[60],"tags":[25,26,27],"class_list":["post-484","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-articolo","tag-alimentazione","tag-cibo","tag-emozioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/484","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=484"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/484\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2531,"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/484\/revisions\/2531"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2530"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=484"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=484"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=484"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}