{"id":567,"date":"2014-03-03T09:53:01","date_gmt":"2014-03-03T08:53:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroaip.it\/?p=567"},"modified":"2023-10-24T17:46:56","modified_gmt":"2023-10-24T15:46:56","slug":"il-sostegno-psicologico-nella-riabilitazione-cardiologica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroaip.it\/?p=567","title":{"rendered":"Il sostegno psicologico nella riabilitazione cardiologica"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">Autori: Dott.ssa Laura Rapan\u00e0 e Dott.ssa Lucia Bonella<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">Le malattie cardiovascolari rappresentano le condizioni mediche pi\u00f9 diffuse nelle societ\u00e0 industrializzate e, per le loro caratteristiche, presentano un impatto significativo sullo stato funzionale\u00a0 e sul\u00a0 benessere soggettivo delle persone colpite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">Per tale motivo, da qualche decennio la psicologia ha trovato nell\u2019ambito cardiologico un proprio spazio operativo focalizzato sui temi della prevenzione delle malattie, della tutela e della promozione della salute.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-568 alignleft\" src=\"http:\/\/www.centroaip.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/cardiologia.jpg\" alt=\"cardiologia\" width=\"290\" height=\"192\" \/>La prevenzione secondaria \u00e8 oggetto della riabilitazione cardiologica e rientra in un approccio globale e multidisciplinare che combina gli interventi necessari\u00a0 per garantire le migliori condizioni fisiche, psicologiche e sociali del paziente con cardiopatia cronica, affinch\u00e9 possa recuperare o mantenere il proprio ruolo nella societ\u00e0<span style=\"color: #3366ff;\"> (Linee guida sulla riabilitazione cardiologia,1999).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">I principali obiettivi degli interventi riabilitativi e di prevenzione secondaria comprendono: la riduzione dei sintomi legati alla malattia, limitarne la progressione, migliorare la capacit\u00e0 funzionale residua per favorire il reinserimento e aumentare il benessere fisico, mentale e sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><em> In sintesi, \u00e8 necessario migliorare globalmente la qualit\u00e0 di vita dei pazienti e ridurre il rischio di nuovi eventi cardiovascolari.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo sviluppo delle malattie cardiovascolari riconosce un\u2019eziologia multifattoriale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stile di vita di un individuo, ossia il complesso di abitudini di vita quotidiana riguardanti in particolare l\u2019alimentazione e i consumi, i ritmi di riposo e di lavoro, diffuso nelle societ\u00e0 industrializzate, rappresenta uno dei principali aspetti che favorisce la comparsa di tali patologie. Sono universalmente considerati fattori di rischio: et\u00e0, sesso, familiarit\u00e0, pressione arteriosa, diabete, alimentazione scorretta, abitudine al fumo, sedentariet\u00e0 e abuso di alcool.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questi si aggiungono i fattori psicosociali, emozionali, di personalit\u00e0<span style=\"color: #3366ff;\"> (Giusti, Rapan\u00e0, 2011)<\/span> e ambientali:<\/p>\n<ul>\n<li>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211;\u00a0disturbi ansiosi e depressivi;<\/strong><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; ostilit\u00e0;<\/strong><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; rabbia;<\/strong><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211;\u00a0elevato stress lavorativo;<\/strong><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211;\u00a0lavoro precario;<\/strong><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211;\u00a0supporto familiare e sociale ridotto\/assente;<\/strong><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; status socioeconomico modesto;<\/strong><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211;\u00a0eventi di vita stressanti;<\/strong><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211;\u00a0basse capacit\u00e0 di coping.<\/strong><\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">I fattori emozionali e socio ambientali spesso interagiscono tra loro influenzandosi reciprocamente e possono essere presenti contemporaneamente esponendo il soggetto a rischi maggiori: per es., un soggetto in una situazione lavorativa stressante, con ridotte capacit\u00e0 di difesa per affrontare gli stress, in condizioni socio-economiche modeste, con facilit\u00e0 \u00e8 portato a reagire con abitudini di vita non sane<span style=\"color: #3366ff;\"> ( Giallauria et al. 2004; Rafanelli C. et al. 2005).<\/span><\/p>\n<p>L\u2019obiettivo dell\u2019intervento psicologico in riabilitazione cardiovascolare <span style=\"color: #0000ff;\">(Corda, Bonella, 2009<\/span>) \u00e8 quello di:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>&#8211; aiutare\u00a0 il paziente e la sua famiglia a comprendere ed esprimere la dimensione\u00a0 emotiva\u00a0 che accompagna l\u2019evento patologico per facilitarne l\u2019adattamento;<\/strong><\/li>\n<li><strong>&#8211; individuare e porre in azione le strategie pi\u00f9\u00a0 adatte per il controllo dei fattori di rischio e per la modificazione dei comportamenti e\u00a0 attivare e incoraggiare l\u2019autogestione dei trattamenti riabilitativi appresi;<\/strong><\/li>\n<li><strong>&#8211; recuperare una soddisfacente qualit\u00e0 di vita.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tipo di trattamento psicologico terr\u00e0 conto delle particolari esigenze terapeutiche di ogni singolo paziente cos\u00ec come emerger\u00e0 da una valutazione psicologica integrata. In generale gli interventi attuabili possono essere:<\/p>\n<ul>\n<li>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211;\u00a0\u00a0interventi psicoterapeutici di supporto \u00a0per \u00a0gli aspetti emozionali-affettivi e mirati a sostenere il paziente nel\u00a0 riconoscere, elaborare ed esprimere i vissuti associati all\u2019esperienza di malattia e alle conseguenze ad essa connesse;<\/strong><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; interventi di educazione alla salute a carattere informativo-formativo, il cui obiettivo \u00e8 quello di favorire la conoscenza della malattia e l\u2019apprendimento\u00a0 dei problemi riguardanti la malattia, la sua gestione ottimale e la modificazione dei comportamenti di rischio;<\/strong><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; consulenza su aspetti specifici che possono riguardare problemi familiari e di coppia, sulla sessualit\u00e0, di reinserimento sociale, professionale etc.<\/strong><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; tecniche di rilassamento psicocorporeo, molto importanti per le potenzialit\u00e0 di recupero psicofisico e per la riduzione di disturbi psicofisiologici associati all\u2019ansia.<\/strong><\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-570 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.centroaip.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/cuore.jpg\" alt=\"cuore\" width=\"330\" height=\"226\" \/><\/p>\n<p><strong>Nel trattamento dei pazienti, in particolare anziani, assumono una grande importanza i familiari<\/strong> <span style=\"color: #3366ff;\">(Rapan\u00e0, 2008)<\/span>.<\/p>\n<p>La malattia rappresenta un <strong>evento critico<\/strong> e delicato che pu\u00f2 produrre effetti e reazioni disfunzionali all\u2019interno di un sistema familiare.<\/p>\n<p><strong>Bisogna<\/strong> pertanto prendere in considerazione gli aspetti <strong>emotivi e relazionali della fam<\/strong>iglia che pu\u00f2 presentare <strong>elevati livelli di stress<\/strong> e la messa in atto di<strong> strategie di coping disfunzionale<\/strong> per fronteggiare la situazione e influire negativamente sulla gestione e sul cambiamento degli aspetti comportamentali legati ai fattori di rischio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>In tali casi sono utili incontri psicoeducativi o di sostegno psicologico direttamente ai familiari.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<div class=\"clear\"><\/div><div style=\"margin-top:10px; margin-bottom:10px;\" class=\"divider divider-normal\"><\/div><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #3366ff;\"><strong>Riferimenti bibliografici<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ceci V., Chieffo C., Giannuzzi P., et al. (1999), <i>Linee guida ANMCO-SIC-GIVFRC sulla riabilitazione cardiologica<\/i>.\u00a0G. Ital. Cardiol., 29:\u00a01057-1091.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Corda F., Bonella L. (2009), <i>Interventi psicologici in riabilitazione cardiologica<\/i>. Quaderni di Villa Sandr<i>.<\/i>; vol. XVIII.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giallauria F., Romano M., De Lorenzo A., et al. (2004), <i>Fattori che condizionano l\u2019adesione e la partecipazione ai programmi di Riabilitazione Cardiologica<\/i>.\u00a0It J Practice Cardiol, 3: 20-26.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giusti E., Rapan\u00e0 L.<b> <\/b>(2011), <i>Narcisismo. Valutazione pluralistica e trattamento clinico integrato del Disturbo Narcisistico di Personalit\u00e0<\/i>. Nuova Edizione, Sovera, Roma.<b> <\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rapan\u00e0 L.<b> <\/b>(2008), <i>Disturbo cardiaco e fattori psicologici nel paziente anziano<\/i>.<b> <\/b>Sezione di Psicologia e\u2026 Psicoterapia del Periodico Cultura Informazione AERRE Anziani Rispettati, Anno 11, Lug.\/Set., n. 7, Latina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rafanelli C., Pancaldi L., Ferranti G., et al. (2005), <i>Eventi stressanti e disturbi depressivi quali fattori di rischio per sindrome coronarica acuta<\/i>. Ital. Heart Journal, suppl. 6.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Autori: Dott.ssa Laura Rapan\u00e0 e Dott.ssa Lucia Bonella Le malattie cardiovascolari rappresentano le condizioni mediche pi\u00f9 diffuse nelle societ\u00e0 industrializzate e, per le loro caratteristiche, presentano un impatto significativo sullo &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2528,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[60],"tags":[17,30],"class_list":["post-567","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-articolo","tag-cardiologia","tag-riabilitazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/567","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=567"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/567\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2529,"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/567\/revisions\/2529"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2528"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=567"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=567"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centroaip.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=567"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}