{"id":862,"date":"2015-03-18T15:43:01","date_gmt":"2015-03-18T14:43:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroaip.it\/?p=862"},"modified":"2023-10-24T18:54:23","modified_gmt":"2023-10-24T16:54:23","slug":"mi-arrabbio-dunque-sono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroaip.it\/?p=862","title":{"rendered":"Mi Arrabbio&#8230; Dunque Sono"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #006c80;\">A cura della Dott.ssa Chiara Ciardullo psicologa psicoterapeuta.<\/span><\/h4>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Genitori alle prese con i capricci<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Li chiamano \u201c i terribili due\u201d, \u201cl\u2019et\u00e0 dei NO\u201d. Infatti, a partire dai due anni di et\u00e0 circa del bambino, i genitori si trovano alle prese con la gestione dei poco (generalmente) graditi capricci dei loro figli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le frasi pi\u00f9 comuni: \u201cEra tanto buono, ora \u00e8 diventato tremendo\u2026\u201d \u201cHa un <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-863\" src=\"http:\/\/www.centroaip.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/capricci-disegno.jpg\" alt=\"capricci-disegno\" width=\"300\" height=\"196\" \/>caratterino\u2026\u201d \u201c\u00c8 molto volitivo\u2026\u201d \u201c\u00c8 molto determinato, insiste e si dispera finch\u00e8 non ottiene ci\u00f2 che vuole\u2026\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E bene s\u00ec, parliamo proprio di capricci nei loro tipici aspetti di urla, grida disperate, lancio di oggetti, ovvero una serie di comportamenti e reazioni che in qualche modo sembrano un po\u2019 vanificare le speranze\u00a0 e le aspettative dei genitori di avere dei figli sempre dolci ed ubbidienti, il che gratificherebbe anche esigenze un po\u2019 narcisiste del genitore stesso (che bel lavoro che ho fatto).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 importante invece considerare che si sta accompagnando il proprio piccolo in una nuova fase della sua crescita, nella quale \u00e8 sempre pi\u00f9 forte e consapevole l\u2019intenzione di esplorare la propria autonomia, sfidare i limiti che gli vengono imposti, imparando ad affermare la propria volont\u00e0, verificando che tipo di risposta pu\u00f2 ottenere dal contesto (prima di tutto dalle principali figure significative, mamme e pap\u00e0) questo nuovo modello di comportamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa rappresenta una fase molto importante per lo sviluppo della personalit\u00e0 del bambino, nella quale i genitori svolgono un ruolo fondamentale per favorire una crescita integrata ed armonica del proprio figlio, nei suoi aspetti cognitivi, emotivi e comportamentali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque \u00e8 importante considerare come aspetti generalmente del tutto normali le esplosioni di rabbia e di comportamenti oppositivi da parte del bambino intorno ai due anni. Rientrano infatti in un fisiologico processo di affermazione della personalit\u00e0 e della progressiva indipendenza e autonomia del bambino, il quale, a partire \u00a0dai due anni circa, inizia a sperimentare un vissuto ambivalente tra il bisogno di accudimento e protezione (caratteristici della relazione con le sue figure significative, in particolare con la mamma) e il bisogno di esplorazione, il quale rappresenta una forte spinta evolutiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel contesto di questo sano desiderio di scoperta e sperimentazione, il divieto posto dal genitore viene vissuto dal bambino come una frustrazione, alla quale reagisce protestando con tutta la sua forza, esprimendo la sua rabbia. In questo modo impara che nella vita non tutto \u00e8 concesso, che non pu\u00f2 fare tutto ci\u00f2 che desidera. Allo stesso tempo \u00e8 importante che sviluppi e potenzi la sensazione di poter esprimere quella che \u00e8 la sua volont\u00e0, il suo bisogno, la possibilit\u00e0 di raggiungere un obiettivo, la curiosit\u00e0 e la spinta ad andare oltre i limiti stabiliti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo \u00e8 fondamentale non rispondere all\u2019espressione di rabbia del bambino reprimendola: trasmettiamogli la possibilit\u00e0 di esprimere tutte le sue emozioni, non solo quelle socialmente pi\u00f9 accettate e gradite; getteremo in questo modo le basi per una buona educazione emozionale del bambino, basata sul rispetto della propria persona, che si sente libera di esprimere se stessa nella sua totalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Osservate il bambino che avete e non la fantasia di quello che volete avere\u201d<\/em>: La costruzione della fiducia in se stesso da parte del bambino, inizia con la comprensione e l\u2019accettazione del suo temperamento da parte del genitore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accettando che il bambino esprima la sua rabbia, il suo dissenso, lo aiuteremo anche a sviluppare un senso di fiducia nella propria capacit\u00e0 di gestire i propri vissuti, potendoli incanalare in un\u2019espressione via via pi\u00f9 funzionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con questo naturalmente non si vuole affermare che si debba far fare al bambino tutto ci\u00f2 che desidera per far s\u00ec che esprima la sua personalit\u00e0; i \u201cno\u201d, i limiti, i confini sono altrettanto importanti per favorire una crescita armonica e integrata. E spetta principalmente al genitore il compito di aiutare il proprio bambino a trovare un equilibrio tra l\u2019espressione di questa energia vitale (la rabbia) e i confini entro cui gestire tale espressione, in modo da non esserne sopraffatti.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">\u00a0COSA FARE<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">In generale, di fronte ai capricci, \u00e8 importante riuscire a mantenere un atteggiamento empatico di ascolto, di calma, con l\u2019intenzione di comprendere lo stato d\u2019animo che il bambino sta vivendo in quel momento e che in qualche modo sta cercando di comunicarci. In questo modo il bambino sperimenter\u00e0 il vissuto di accettazione incondizionata da parte del genitore e soprattutto la fiducia nella possibilit\u00e0 di essere aiutato in un momento di difficolt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo pu\u00f2 non essere facile per un genitore, il quale si trova a dover fare i conti con il proprio nervosismo, con il riaffiorare di ricordi, nodi irrisolti, vissuti, sensazioni lontane, che affondano le loro radici nella relazione\u00a0 che essi stessi hanno\u00a0 vissuto con le proprie figure significative, con particolare riferimento alla possibilit\u00e0 che \u00e8 stata data alla propria rabbia, al proprio dissenso, di trovare un contesto accogliente in cui potesse essere espressa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pu\u00f2 essere utile, dunque per i genitori, riflettere sul modello educativo ricevuto, ricontattando i relativi vissuti, per cercare di elaborare ed integrare un altro modello che contenga quegli elementi che si ritiene possano essere i pi\u00f9 efficaci per favorire uno sviluppo rispettoso dell\u2019autenticit\u00e0 della personalit\u00e0 del proprio bambino, in modo da potenziare la sua autostima e fiducia in se stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 nel particolare, le seguenti indicazioni potrebbero rivelarsi utili nel gestire efficacemente il capriccio e l\u2019espressione di rabbia del bambino:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Riconosciamo e verbalizziamo lo stato d\u2019animo che il bambino sta vivendo in quel preciso momento, in modo da rassicurarlo rispetto a ci\u00f2 che sta accadendo: \u201cCapisco che tu sia arrabbiato\u2026\u201d<\/li>\n<li>Valutiamo, a seconda dell\u2019et\u00e0 del bambino, se \u00e8 possibile spiegare il perch\u00e9 di un certo divieto o di una regola che reputiamo importante: \u201cCapisco che tu sia arrabbiato perch\u00e9 desidereresti portar via quel bel gioco che dobbiamo invece lasciare a questo bambino, anche lui ci tiene molto, a te non dispiacerebbe che ti portassero via un tuo giocattolo\u201d?<\/li>\n<li>Offriamo un po\u2019 di nutrimento per poter bilanciare un po\u2019 la quota di frustrazione che sta vivendo il bambino: \u201cDomani torneremo al parco e troveremo di nuovo questo bel giocattolo che ti piace tanto e potrai giocarci di nuovo\u201d. In una buona parte dei casi, il bambino continuer\u00e0 a protestare perch\u00e9 \u00e8 principalmente in contatto con la frustrazione del desiderio, allo stesso tempo, a qualche livello sperimenter\u00e0 anche un piccolo sollievo, che via via lo aiuter\u00e0 a tollerare meglio la sua \u201cferita\u201d, con la rassicurazione che il suo bisogno potr\u00e0 essere soddisfatto nuovamente.<\/li>\n<li>Cerchiamo di rimanere coerenti nel dare le regole, per evitare di confondere il bambino rispetto ci\u00f2 che consideriamo un limite \u201cinvalicabile\u201d, cercando anche di spiegare il motivo per cui una cosa si pu\u00f2 fare e un\u2019altra no. Cos\u00ec per il bambino sar\u00e0 pi\u00f9 chiaro che la regola non nasce da un nostro capriccio ma da una necessit\u00e0 fondata.<\/li>\n<li>Comunichiamo al bambino delle regole quanto pi\u00f9 precise, per facilitare la sua comprensione, descrivendo in modo pi\u00f9 concreto l\u2019azione che ci aspettiamo: in vece di \u201cMetti in ordine la stanza\u201d utilizziamo \u201cRimetti i tuoi giochi nel cesto\u201d.<\/li>\n<li>Non rimproveriamo il bambino nella sua persona, ma per il comportamento specifico che disapproviamo: diciamo \u201cNon mi piace questo tuo comportamento\u201d piuttosto che \u201cNon mi piaci quando ti comporti cos\u00ec\u201d o peggio ancora \u201cSei sempre prepotente!\u201d; cos\u00ec gli comunicheremo che sta sbagliando una cosa, con la relativa fiducia nella possibilit\u00e0 di correggerla, valorizzando tutte le sue altre potenzialit\u00e0, piuttosto che giudicare negativamente tutta la sua persona non offrendo \u201cvia di scampo\u201d.<\/li>\n<li>Valutiamo quelle che riteniamo essere le regole per noi pi\u00f9 importanti da trasmettere al bambino, in modo da non comunicargli che esistono solo divieti nella vita.<\/li>\n<li>Gratifichiamo il bambino con tanti complimenti quando si comporta bene, cos\u00ec da favorire la sua autostima ed il inforzo di un comportamento che ci auspichiamo si ripeta in futuro, trasmettendo al bambino anche una parte di piacere associata al rispetto di una regola, non solo la frustrazione.<\/li>\n<li>Concediamo al bambino un po\u2019 di autonomia (per esempio lasciamo che si vesta da solo o che chiami l\u2019ascensore\u2026) e senso di autodeterminazione, in questo modo potr\u00e0 essere pi\u00f9 propenso a ubbidire ad altre regole.<\/li>\n<li>Ed in ogni caso, cerchiamo di dare concretamente il buon esempio al bambino: se strilla, non alziamo il tono della voce, cerchiamo di mantenere un tono pacato, tranquillo, che rassicurer\u00e0 il bambino e faciliter\u00e0 la comunicazione e la comprensione del perch\u00e9 della nostra decisione.<\/li>\n<li>Pu\u00f2 essere utile anche, in un momento in cui il bambino \u00e8 pi\u00f9 tranquillo, leggere insieme a lui delle storie che abbiamo come protagonista l\u2019espressione delle emozioni, in particolar modo della rabbia, aiutandolo ad immedesimarsi nel personaggio descritto e ad elaborare i relativi sentimenti.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00c8 importante osservare il bambino e notare qualora i capricci o l\u2019espressione di sentimenti di rabbia avvenga con particolare intensit\u00e0 e frequenza: in questi casi, pi\u00f9 che di una modalit\u00e0 fisiologica potrebbe trattarsi di un tentativo, da parte del bambino, di richiamare pi\u00f9 fortemente l\u2019attenzione del genitore; potrebbe dipendere da un sovraccarico di stimoli e stanchezza, o a volte potrebbe trattarsi di un\u2019autodifesa da minacce reali o immaginarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questi casi pu\u00f2 essere utile richiedere una consulenza con uno specialista per poter gestire e superare efficacemente una fase di difficolt\u00e0 che il bambino sta vivendo e sta cercando di comunicare con gli strumenti in suo possesso.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.centroaip.it\/test-gestire-la-fase-dei-no-con-i-figli\/\">Fai il test &#8220;Gestire la\u00a0Fase dei NO&#8221; dei figli<\/a><\/strong><\/span><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<strong>Il tuo bambino e\u2026 l\u2019aggressivit\u00e0<\/strong>. Una guida autorevole per affrontare rabbia e collera. T. Berry Brazelton, Joshua D.Sparrow; Raffaello Cortina Editore<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il tuo bambino: tutte le risposte. <\/strong>Dalla nascita a tre anni. Tracy Hogg. Oscar Mondadori<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura della Dott.ssa Chiara Ciardullo psicologa psicoterapeuta. Genitori alle prese con i capricci \u00a0Li chiamano \u201c i terribili due\u201d, \u201cl\u2019et\u00e0 dei NO\u201d. 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