Post -Il Gioco come interazione

Il 30 marzo si è svolto l’incontro GIOCO COME INTERAZIONE, condotto dal Dott. Stefano Soriani, finalizzato a sperimentare la dimensione del gioco come interazione tra genitori e figli.

All’inizio i partecipanti sono stati invitati a presentarsi, a parlare delle loro motivazioni a partecipare al seminario e a scrivere su un foglio i giochi che più piacevano loro da bambini.

Nella prima parte del seminario, Stefano Soriani ha parlato del legame genitori-figli. I figli hanno bisogno di genitori sufficientemente buoni che si prendano cura di loro. I genitori, per il bambino sono una base sicura da cui allontanarsi per esplorare il mondo e un porto sicuro a cui far ritorno quando si è stanchi o si prova paura, disagio. Per costruire un legame sicuro con i propri figli, è importante, da parte dei genitori, saper riconoscerne i bisogni dei figli, sostenerli ad affrontare le emozioni, anche quelle più difficili come tristezza, rabbia, vergogna.

Il gioco è per i bambini un‘attività seria e coinvolgente, un potente mezzo per conoscere il mondo, per comunicare le emozioni. L’interazione tra genitori e figli nel gioco è importante. I genitori quando osservano o si uniscono al gioco dei bambini, hanno l’opportunità di vedere il mondo attraverso gli occhi dei loro figli, di riflettere sulle esperienze e sui bisogni dei bambini. Condividere momenti di divertimento tra genitori e figli contribuisce a creare relazioni sane e profonde.

Nella seconda parte del seminario, il conduttore ha coinvolto i partecipanti in giochi interattivi a coppia o di gruppo finalizzati ad attivare l’osservazione e l’ascolto dell’altro, a sperimentare l’affidarsi. Ai partecipanti è stato evidenziato che si stava lavorando in un ambiente protetto in cui si poteva sospendere il giudizio e fare ciò che si sentiva. Ogni gioco è stato introdotto da una breve spiegazione.   

Le persone hanno partecipato in modo giocoso, sentendosi accolte e rispettate nei loro limiti.

A conclusione è stato fatto un giro di condivisione in cui ciascuno ha detto come è stato per lui partecipare ai giochi, quali emozioni ha provato e infine ha letto quali erano i giochi che amava fare da bambino. Molti hanno sottolineato che ricordare i giochi da bambino ha portato in figura la propria parte bambina che si è attivata poi dopo durante i giochi.